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Il disco del mondo - Walter Veltroni

  "Luca ha sempre camminato in bilico. Da una parte la sua musica, il suo mondo di linguaggi e sensazioni, l'universo che racchiudeva le relazioni umane, le amicizie, le passioni della sua vita. Dall'altra il suo dolore, il suo senso di colpa, la sua difficoltà di comunicare. È difficile stare troppo tempo sul filo, in equilibrio. La musica è il suo lato luminoso, il dolore è il suo lato notturno. Questo sistema di linee, alla Kandinsky, si incontra, si fonde, si scontra, si separa. È la specialità, la dolorosa specialità, della vita di un grande talento. Di una persona complessa e bella. Un ragazzo dotato di una luce particolare, di una particolare intensità" Incipit Il linguaggio della musica è uno, ed è quello dell'anima, là dove le parole ci ingannano con i loro mille significati. È libera di volare in paradiso, di scendere nelle viscere dell'inferno o di starsene a galleggiare nel limbo. Io amo quei musicisti che cantano, scrivono e suonano ogni nota come...
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Microcosmi - Claudio Magris

  "Ma l'epico mare insegna la libertà di riconoscersi sconfitti, pur lottando; libera dalla smania di affermazione e di vittoria che è il segno dell'ossessione di impotenza. E quel fulgore talora troppo intenso è pure invito ad abbandonarsi, a dormire; quella grande acqua spegne la sete, aiuta a capire che non è poi troppo tragico se la risacca cancella l'orma sulla spiaggia." Incipit Le maschere stanno in alto, sopra il bancone di legno nero intarsiato, che proviene dalla rinomata falegnameria Cante - rinomata almeno un tempo, ma al Caffè San Marco le insegne onorate e la fama durano un po' di più; anche quella di chi, quale unico titolo per essere ricordato, può accampare soltanto - ma non è poco - il fatto di aver passato degli anni a quei tavolini di marmo dalla gamba di ghisa, che finisce in un piedestallo poggiato su zampe di leone, e di aver detto ogni tanto la sua sulla giusta pressione della birra e sull'universo. Il libro Primo approccio con Clau...

Moll Flanders - Daniel Defoe

  "Ma come l'inferno possa a grado a grado divenire così normale e non solo sopportabile, ma persino gradito, è una cosa intelligibile solo a coloro che ne hanno fatto l'esperimento" Incipit Il mio vero nome è fin troppo noto, nelle carte e nelle cronache della prigione di Newgate e al tribunale dell'Old Bailey, e vi sono ancora pendenti faccende di gravità tale, riguardo alla mia specifica condotta, da far escludere che io possa firmare quest'opera o nominare la mia famiglia. Magari dopo la mia morte se ne saprà di più. Per il momento, però, non è il caso, nemmeno se viene un'amnistia generale, nemmeno se quell'amnistia riguarda chiunque e comprende tutti i delitti possibili. Il libro La trama è presto detta: vita vissuta intensamente di una donna che passerà dall'essere prostituta a ladra e che minerà tutte le convenzioni sociali di quell'epoca su ciò che significasse essere donna. In pratica, Moll Flanders, è la progenitrice di tutte le rivo...

Dio di illusioni - Donna Tartt

 "I morti ci appaiono in sogno, disse Julian, perché è   l’unico modo in cui possono farsi vedere da noi; e ciò che vediamo è soltanto una proiezione, trasmessa da una grande distanza, luce che brilla da una stella morta" Incipit La neve sulle montagne si stava sciogliendo e Bunny era già morto da molte settimane prima che arrivassimo a comprendere la gravità della nostra situazione. Era già morto da dieci giorni quando lo trovarono, sapete. Fu la più grande battuta della storia del Vermont - polizia dello Stato, FBI, persino un elicottero dell'esercito; il college chiuse, la fabbrica di colori a Hampden serrò i battenti, la gente veniva dal New Hampshire, dal nord dello Stato di New York, addirittura da Boston. Il Libro Stanco della sua vita in una cittadina della California, il giovane Richard Papen si iscrive in un piccolo e raffinato college nel Vermont. Una volta arrivato al Hampden College, vergognandosi delle sue umili origini, inizia a mentire alla schiera di giov...

La manutenzione dei sensi - Franco Faggiani

 "Ci provo; cerco, assemblo, sperimento, partecipo, a volte mi affido pure al caso e alla fortuna. Inciampo e, a volte, mi ferisco anche, ma vado avanti. Citazione di Leonardo Guerrieri. Credo che per essere felici, o almeno per provarci, non bisogna immobilizzarsi ad aspettare che le cose buone accadano, ma è necessario stare in movimento per fare in modo che le cose buone possano accadere. Citazione di Chiara Frassinelli, coniugata Guerrieri, te la ricordi? Non so se sono felice, però sono moderatamente soddisfatta e, al momento, va bene così" Incipit Mi si era presentato davanti in camice bianco immacolato, scarpe in pelle tirate a specchio, occhialini tondi e una cartellina in mano. Aveva finto di scrutarvi un foglio e aveva emesso la diagnosi, anzi la sentenza, con un velo di mestizia: «Dottor Guerrieri... la pompa della benzina...». Mancava aggiungesse solo, con un sospiro, «non ce l’ha fatta», ed eravamo a posto. Ci sono alcuni libri che sono narrati bene, altri che ha...

Sinclair Lewis

  Ho trovato un bellissimo ritratto, scritto da Azar Nafisi nel libro "La Repubblica dell'immaginazione", di Sinclair Lewis, primo scrittore americano a vincere il Premio Nobel.  Quando cerco di descrivere Sinclair Lewis mi accorgo che, in un modo o nell’altro, insisto su parole inadeguate, come «straziante». Trovo straziante che alla sua morte non abbia lasciato quasi nessun oggetto personale. «Non amava i beni materiali» disse la prima moglie, Gracie. «Le case che via via comperò erano per la maggior parte ammobiliate; le lasciava come le aveva trovate». Gracie raccontò che nel maggio 1952, quando furono messe all’asta le suppellettili di Thorvale Farm a Williamstown, Massachusetts – l’ultima casa americana di Sinclair –, tra i seicento oggetti in lista le uniche cose personali erano «una borsa da viaggio di cuoio marcata con una L e ricoperta da etichette di alberghi, una grossa macchina da scrivere in una pesante custodia di cuoio, una scrivania a L e due racchette da...

Mendel dei libri - Stefan Zweig

  "Se mai nella nostra esistenza riusciamo ad attingere qualcosa di speciale, qualcosa di più elevato, ciò accade solo al prezzo di una particolare concentrazione interiore, di una paranoia sublime e, nella sua sacralità, affine alla follia" Incipit Di nuovo a Vienna e di ritorno a casa da una visita nei quartieri fuori mano, mi sorprese un rovescio di pioggia che, con sferzate d’acqua, costringeva la gente a rimpiattarsi rapida sotto i portoni e altri ricoveri, e anch’io cercai in fretta un tetto sotto cui ripararmi. Per fortuna a Vienna c’è un caffè in attesa a ogni angolo, e io mi rifugiai in quello proprio lì di fronte, con il cappello già gocciolante e le spalle bagnate fradice. All’interno si rivelò il solito, tradizionale caffè di periferia, senza il contorno accattivante di quelle orchestrine alla moda che in centro imitano i locali tedeschi, ma pervaso invece dall’atmosfera familiare della vecchia Vienna e affollato di gente modesta che consumava più giornali che dol...