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Moll Flanders - Daniel Defoe


 

"Ma come l'inferno possa a grado a grado divenire così normale e non solo sopportabile, ma persino gradito, è una cosa intelligibile solo a coloro che ne hanno fatto l'esperimento"



Incipit

Il mio vero nome è fin troppo noto, nelle carte e nelle cronache della prigione di Newgate e al tribunale dell'Old Bailey, e vi sono ancora pendenti faccende di gravità tale, riguardo alla mia specifica condotta, da far escludere che io possa firmare quest'opera o nominare la mia famiglia. Magari dopo la mia morte se ne saprà di più. Per il momento, però, non è il caso, nemmeno se viene un'amnistia generale, nemmeno se quell'amnistia riguarda chiunque e comprende tutti i delitti possibili.

Il libro
La trama è presto detta: vita vissuta intensamente di una donna che passerà dall'essere prostituta a ladra e che minerà tutte le convenzioni sociali di quell'epoca su ciò che significasse essere donna. In pratica, Moll Flanders, è la progenitrice di tutte le rivoluzionarie delle epoche successive.

Libro che rientra nella categoria dei senza epoca, un libro di quelli da leggere; vede l'alba nel 1722 e Defoe mette in un angolo la donna angelo, la donna succube dell'uomo per sfoderare un personaggio femminile forte, un personaggio che subisce e restituisce tutto e subito, senza paura. Moll Flanders non ha bisogno degli uomini, casomai essa sfrutta gli uomini.

Ovviamente il romanzo non ricalca la realtà dell'epoca, le donne sole nel '700 finivano a fare le prostitute e in miseria e trovare un uomo da sposare era l'unica strada per la sopravvivenza ma questo personaggio dipinto da Defoe passa sopra a queste regole della società come un rullo e sfrutta tutte le sue armi di donna per sopravvivere in una società ad uso esclusivo degli uomini.

Casa editrice: Feltrinelli
Anno di pubblicazione: 1722
Tradotto da: Antonio Bibbò
Pagine 400

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