"Luca ha sempre camminato in bilico. Da una parte la sua musica, il suo mondo di linguaggi e sensazioni, l'universo che racchiudeva le relazioni umane, le amicizie, le passioni della sua vita. Dall'altra il suo dolore, il suo senso di colpa, la sua difficoltà di comunicare. È difficile stare troppo tempo sul filo, in equilibrio. La musica è il suo lato luminoso, il dolore è il suo lato notturno. Questo sistema di linee, alla Kandinsky, si incontra, si fonde, si scontra, si separa. È la specialità, la dolorosa specialità, della vita di un grande talento. Di una persona complessa e bella. Un ragazzo dotato di una luce particolare, di una particolare intensità"
Incipit
Il linguaggio della musica è uno, ed è quello dell'anima, là dove le parole ci ingannano con i loro mille significati. È libera di volare in paradiso, di scendere nelle viscere dell'inferno o di starsene a galleggiare nel limbo. Io amo quei musicisti che cantano, scrivono e suonano ogni nota come se fosse l'ultima.
Il libro
Il volumetto narra la vita e le vicissitudini del giovane talento del pianoforte Luca Flores (uno dei primi insegnanti di Stefano Bollani). Dalla triste scomparsa della madre al tragico epilogo che lo vede suicida a 39 anni, il pianista di origini palermitane ci regala la sua splendida musica jazz fatta di interpretazioni geniali.
In questo libro Veltroni ci descrive non l'immagine sul palco ma il dietro le quinte di una vita fatta di depressione, malattia mentale e solitudine di un genio al grande pubblico sconosciuto.
Il libro andrebbe letto dopo aver ascoltato i suoi cd o anche il contrario, ma di certo vanno fatte entrambe le cose. Per capire un musicista non basta leggerne la biografia, occorre ascoltarne la sua opera perché così, e solo così, se ne può scoprire l'uomo, l'artista, le fragilità che lo hanno formato.
Casa editrice: Bur
Anno di pubblicazione: 2003
Pagine: 111

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