"Noi tutti percorriamo insieme la Via Lattea, alberi e uomini... In ogni passeggiata a contatto con la natura si riceve molto di più di ciò che si cerca. La via più chiara nell’universo è quella che attraversa una foresta selvaggia"
"Gli alberi rappresentano l’infinito sforzo umano di parlare con il cielo in ascolto"
Incipit
Il libro
Sicuramente questo libro è in lizza come migliore lettura del 2019. Opera imponente di assoluta originalità come struttura e messaggio. La profondità di pensiero e le capacità di scrittore di Powers sono lampanti in questa che ritengo essere una lettura magnifica.
Colpisce la struttura narrativa: il libro, infatti, è diviso in quattro parti (radici, tronco, chioma e semi) come a richiamare un albero. La prima parte concepita in forma di 8 racconti è caratterizzata da personaggi disgiunti tra loro mentre nella seconda, proprio come in un albero, quelle radici piantate nel terreno si uniscono in un tronco. I personaggi confluiscono (l'autore è formidabile in questo) in un'unica storia formando la parte più corposa del romanzo. Nella terza parte la storia tornerà a dividersi (rami e foglie) ma sempre avendo un collegamento, un punto di contatto. Si conclude con un messaggio per il futuro (i semi che andranno a disperdersi nell'etere e a posarsi in un terreno fertile).
L'autore vuole creare una meravigliosa ode ai giganti verdi, alle foreste ma staccandosi dal puro saggio, creando un vero e proprio romanzo di protesta.
In queste tante pagine (che però scorrono veloci) potete ritrovare filosofia, letteratura, azione, ecologia, saggistica con un messaggio ben preciso: vediamo soltanto ciò che ci somiglia dando per scontato tutto ciò che ci circonda.
Molto ci sarebbe da dire ma la cosa migliore è leggerlo!
Casa editrice: La Nave di Teseo
Anno di pubblicazione: 2019
Tradotto da: Licia Vighi
Pagine: 624

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