"C’erano due tipi di uomini forti: quelli come lo zio Monty e Abe Steinheim, inesorabili nel fare soldi, e quelli come mio padre, spietatamente ligi alla loro idea del fair play"
Incipit
La paura domina questi ricordi, un’eterna paura. Certo, nessuna infanzia è priva di terrori, eppure mi domando se da ragazzo avrei avuto meno paura se Lindbergh non fosse diventato presidente o se io stesso non fossi stato di origine ebraica.
Il libro
Roth è uno di quegli autori che mi salva dalla crisi del lettore (tutti i grandi lettori prima o poi ne sono vittime), cioè quando sopraggiungono quei momenti di scarsa voglia di leggere prendo in mano un suo libro e il problema si risolve.
La capacità di Roth di caratterizzare i personaggi è risaputa ma in questo romanzo i protagonisti sembrano vivi, ti relazioni a loro, li immagini e l'autore ti guida in tutta la storia alla scoperta di un mondo che non è, ma sarebbe potuto essere.
Siamo nel periodo che precede la seconda guerra mondiale e Hitler in Germania sta armando la mano del Terzo Reich, in America si stanno svolgendo le primarie per la nuova elezione dei candidati alla carica di Presidente degli Stati Uniti. Per i democratici il Presidente uscente Roosevelt e per i repubblicani, a sorpresa, l'outsider Lindbergh (il famoso pilota della trasvolata) antisemita e isolazionista.
La particolarità (non per chi conosce Roth, in quanto nei suoi personaggi si rivede sempre in tutto o in parte la vita dello scrittore) è che la narrazione si svolge dall'angolazione di un Philip Roth bambino ebreo, nel quartiere ebraico della sempre presente Newark.
L'arte di Roth è anche quella sublime capacità di narrare una storia di fantasia coinvolgendo personaggi e avvenimenti realmente accaduti e mixarli talmente bene che inizi ad avere dubbi su cosa sia vero e cosa no.
Quest'opera di stampo "distopico del passato" porta il lettore a riflettere su alcune sliding doors che ogni popolo è costretto ad intraprendere e quanto la mancata coscienza degli elettori può portare a conseguenze catastrofiche.
I temi presi in considerazione sono molti: discriminazione, opportunismo politico, rapporti familiari, amicizia, aggregazione sociale... è un libro complesso e profondo scritto da un quasi Premio Nobel (accidenti a Ishiguro!!), . Roth non delude mai!!
Casa editrice: Einaudi
Anno di pubblicazione: 2005
Tradotto da: Vincenzo Mantovani
Pagine: 431

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